
E' stato inaugurato il Giardino di Cristallo, che ospita la più importante collezione di piante succulente d'Italia.
La struttura, collocata all’interno del Parco d’Europa, ricorda la corolla di un fiore, costruito planimetricamente sulla figura geometrica di due cerchi, uno interno all’altro, con una struttura in acciaio e vetro di 32 metri di diametro e con una altezza variabile dai 4,5 ai 9 metri, nata per ospitare specie di differente altezza.
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Padova ospita ogni anno artisti musicali di fama internazionale e artisti emergenti offrendo occasioni di divertimento e intrattenimento per turisti e cittadini. Tra i prossimi appuntamenti, grandi artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Renato Zero e Negrita.
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«Telemaco Signorini e la pittura in Europa» è la grande Mostra che dal 19 settembre 2009 al 31 gennaio 2010 connoterà la stagione d’arte di Palazzo Zabarella. L’esposizione è proposta dalla Fondazione Bano che, grazie all’impegno del presidente Federico Bano, annovera nel proprio «libro d’onore» il recupero di Palazzo Zabarella e dell’area circostante; il restauro di numerose opere d’arte; il sostegno alla stesura del catalogo dei disegni di Hayez e degli studi su Canova; la conservazione dell’Archivio Jole Veneziani, nota creatrice di moda; la realizzazione di 12 importanti mostre.
L’evento è sotto l’egida del Patronato del Presidente della Repubblica ed è affiancato da Comune di Padova, Provincia, Regione Veneto. La Fondazione Bano e la Fondazione Antonveneta ne hanno presentato il progetto - affidato ad un prestigioso Comitato Scientifico - che idealmente si ricollega alle precedenti rassegne su «I Macchiaioli» e «Boldini». Si dimostra così la volontà di incentivare un serio dibattito su questo movimento che si sviluppa a Firenze tra il 1850-60 e mira a formare una scuola toscana destinata a divenire la scuola italiana moderna. Una poetica realista che si accomuna a Courbet e ai paesaggisti di Barbizon, dove il vero è visto come un contesto di macchie di colore e di chiaroscuro. Tutti i colori hanno duplice funzione di luce e d’ombra. La costruzione del dipinto ripristina il principio della tradizione figurativa toscana, ossia il disegno, che diviene atto ultimo e conclusivo della pittura.
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