Guariento e la Padova Carrarese

Guariento e la Padova Carrarese
Padova, Palazzo del Monte
Padova Palazzo Zuckermann
Padova, Museo Diocesano
16 aprile - 31 luglio 2011
Straordinario appuntamento con la grande Arte e con la Storia.
Guariento, gli Angeli e la magnifica Padova del Trecento.
Dal 16 aprile al 31 luglio, a Padova "Guariento e la Padova Carrarese", un evento comprendente mostre ed itinerari, promosso ed organizzato dal Comune di Padova - Assessorato alla Cultura e Civici Musei e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Fulcro dell'evento è la mostra sul Guariento allestita nel rinnovato Palazzo del Monte, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Quella che molti pensavano fosse una "mostra impossibile" è invece realtà: tutte le principali opere del grande Maestro degli Angeli, di colui che, dopo Giotto, è stato il più grande interprete della pittura del Trecento a Padova, saranno riunite nella grande esposizione.
Decine di preziosissime tavole e affreschi staccati documenteranno finalmente la grandezza assoluta di un artista che ha saputo precorrere l'eleganza del gotico internazionale. I meravigliosi Angeli, Arcangeli, Cherubini del Guariento saranno affiancati alle altre mirabili opere a tema sacro e profano del Maestro. Accanto ai capolavori del Guariento, la mostra propone opere di Giotto, Pietro e Giuliano da Rimini, Vitale da Bologna, Paolo e Lorenzo Veneziano, Giusto Menabuoi, Altichiero, Vivarini, Nicolò di Pietro, Giambono.
Tutto a comporre un racconto che prima d'ora non era mai stato proposto al pubblico e che, per rarità, preziosità e qualità delle opere esposte, potrà difficilmente esserlo una seconda volta.
La grande monografia sul Guariento allestita a Palazzo del Monte è l'epicentro di una più ampia esposizione che indaga, per la prima volta in modo compito, la "Padova Carrarese". La mostra si dipana in diverse sedi espositive: i Civici Musei agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, il Museo Diocesano e la Casa del Petrarca ad Arquà. In quest'ultima è allestito un approfondimento sul Poeta e i suoi anni padovani.
Con quella di Arquà sono ben 10 le sezioni della grande mostra. Indagano a tutto tondo le figure dei Signori trecenteschi di Padova nonché di diversi aspetti della vita di corte e cittadina nel "Secolo d'oro" di Padova: la letteratura, i libri, la musica, la scienza, la scultura, le arti applicate (oreficeria, ceramiche, avori, mobili) la monetazione e persino la moda.
Idealmente la grande mostra si allarga poi ad un itinerario che accompagna il visitatore a scoprire i principali luoghi e monumenti del Trecento padovano. Tra essi la Reggia Carrarese (affrescata dal Guariento) e il Museo Diocesano
Altri angeli, stavolta contemporanei, attendono il visitatore nel Museo Diocesano. Sono quelli di Omar Galliani proposti nella mostra "Il Codice degli Angeli" allestita nella magnifica scenografia del Salone dei Vescovi. Nella suggestione di un dialogo tra le "presenze" contemporanee di Galliani e la sequenza di figure affrescate sulle pareti dell'antica, immensa sala delle udienze, lo stesso Guariento viene evocato con una citazione a punta di grafite.
Le sezioni della grande Mostra
1. Padova Carrarese
Documentazione sui principali esponenti della Signoria.
Attraverso antiche mappe, vedute, modelli, ricostruzioni virtuali, viene illustrata la forma urbis raggiunta da Padova nel Trecento, con la visualizzazione dei principali monumenti civili e religiosi (i monumenti dell'amministrazione civile, la Reggia, il Castello, il Traghetto, S. Agostino, il sistema difensivo e le mura, l'edilizia privata), alcuni dei quali scomparsi o modificati nel corso delle trasformazioni subite dalla città in epoca veneziana.
Strettamente collegate all'illustrazione del sistema difensivo, le armi rinvenute nel fiume Bacchiglione.
2. I libri e la letteratura
Il Trecento Padovano fu uno dei periodi più fertili nella storia della cultura cittadina, anche sulla spinta della famiglia dei principi che attirò artisti e letterati e costituì una ricchissima biblioteca poi dispersa. Numerosi codici sono presenti in città, alla Biblioteca Civica (Libro dei Cimieri, il Mussato, il Vergerio, Statuti delle arti), alla Biblioteca Capitolare, alla Biblioteca del Seminario, a Venezia alla Biblioteca Marciana (Statuti carraresi, Cronaca Carrarese, Mussato, Petrarca), a Rovigo (Bibbia istoriata). Questi importanti esempi sono affiancati da riproduzioni atte a ricostruire in via informatica tale biblioteca anche con la documentazione che rende consultabili in forma virtuale volumi confluiti in grandi istituzioni europee, dalla Bibliothèque Nationale de France alla British Library.
3. La monetazione carrarese
Una regolare monetazione è documentata a Padova già dopo la cacciata di Ezzelino, ma il periodo d'oro del
la zecca è quello della Signoria, in particolare a partire da Jacopo II (1345-1350) fino a Francesco II (1390-1405). Il sistema monetario, anche per affrontare sul piano commerciale la concorrenza politica con Venezia, si ampliò con la monetazione argentea e con il prezioso ducato d'oro del quale esistono oggi due soli esemplari. La documentazione include, le monete e le tessere di fondazione, i coni e le medaglie di Francesco II, fra i primi esempi di celebrazione esemplati sull'antichità.
4. Oreficeria del Trecento
Le arti suntuarie e in particolare l'oreficeria ebbero un ruolo di rilievo nella produzione del Trecento padovano, trascendendo la semplice esibizione del lusso e approdando a vere espressioni artistiche.

Al di là dei gioielli e degli accessori di abbigliamento destinati alle classi più elevate e documentabili attraverso alcuni esempi nella pittura e a qualche oggetto rimasto in
area veneta (fibule, corone, mantelli, mitrie, scettri, gioielli), si sviluppò un'oreficeria religiosa di altissimo magistero, della quale rimangono insigni esempi, principalmente al Museo Diocesano, al Museo Antoniano e ai Musei Civici.
5. Ceramiche, avori, mobili
Dal centro della città sono emersi materiali ceramici trecenteschi, spesso di produzione padovana che permettono di ricostruire un quadro articolato delle abitudini alimentari e delle tecniche di preparazione dei cibi. Altri pezzi, di importazione, permettono di allargare il quadro commerciale ai mercati italiani e mediterranei. La ceramica a Padova è caratterizzata anche da alcune peculiarità nelle forme e nei decori. I materiali per tracciarne la storia sono disponibili presso i Musei Civici, la Soprintendenza per i Beni Archeol
ogici del Veneto, l'Università ed eventualmente presso il Museo della ceramica di Faenza, attestando siti di rinvenimento legati alla reggia, a vie e palazzi del centro, con materiali da pompa e di uso quotidiano. Il quadro legato alla vita quotidiana viene completato grazie ad altra oggettistica, quali elementi di mobilio, manufatti lapidei, avori, campane e chiavi d'epoca.
6. La Musica al tempo dei Carraresi (sezione allestita al Museo Diocesano)
Nel Trecento la città si aprì alla presenza di maestri di grande levatura, legati alla musica negli ambienti della Cattedrale, dello Studio, della Corte. Fra i protagonisti Marchetto da Padova, Johannes Ciconia, Prosdocimo de Beldomandi, Rolando da Casale. In mostra le fonti musicali più importanti dalla Biblioteca Antoniana e dalla Biblioteca Capitolare, ma anche documenti notarili che mostrano l'organizzazione dell'insegnamento della musica insieme a copie di strumenti trecenteschi, collegati attraverso apparati multimediali a immagini a soggetto musicale e all'esecuzione di esempi di musiche civili, da cerimonia e religiose.
7. La scienza al tempo dei Carraresi
Nel secolo XIV transitarono per lo Studio i maggiori umanisti e scienziati europei, in un'epoca in cui l'astrologia costituiva il punto di riferimento per ogni ambito del sapere legato ai destini umani. L'opera emblematica da questo punto di vista è il famoso astrario, elaborato da Jacopo Dondi, ma i significativi progressi della medicina si possono cogliere nel trattato di flebotomia di Bartolomeo Squarcialupi alla Biblioteca Pinali mentre le conoscenze naturalistiche emergono nell'erbario carrarese della British Library.
8. La scultura del Trecento
Nel Trecento Padova vede momenti altissimi nell'arte della scultura, a partire dalle statue di Giovanni Pisano agli Scrovegni. Marco Romano è indicato come il riconosciuto autore della statua di Enrico Scrovegni, nella Sacrestia della Cappella. Al servizio della Signoria fu anche il veneziano Andriolo de Santi, architetto e scultore, autore delle tombe di Jacopo e Ubertino. Nell'ultimo quarto del secolo la figura dominante è quella di Rinaldino di Francia, autore delle statue della cappella di S. Felice al Santo, di Madonne nelle civiche collezioni e al duomo, e forse del sepolcro della famiglia Lupi di Soragna.
9. Petrarca (Sezione allestita presso la Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca)
La figura di Francesco Petrarca è fondamentale per la comprensione del clima culturale dell'epoca. Influì in modo determinante anche sulle arti figurative; ambienti della reggia erano decorati sulla base di programmi iconografici da lui ispirati.
Di qui l'inserimento nel circuito della mostra della proposta di visita della sua casa di Arquà, dove è allestita la storia per immagini della vita e dei luoghi nei quali visse il poeta.
10. La moda al tempo dei Carraresi
Gli affreschi che nel Trecento ornano le cappelle gentilizie delle principali chiese padovane rispondono alla precoce comprensione da parte della signoria e della cerchia a essa legata che l'arte può costituire un importante manifesto politico.
Pertanto, nell'episodio religioso cui assistono, un grande spazio è riservato a figure in abiti contemporanei, colte come se partecipassero a cerimonie di corte o svolgessero le loro attività quotidiane. Ciò ci trasmette una vasta mole di informazioni sui costumi dell'epoca, sia delle classi agiate che del popolo. Ne sono state eseguite recentemente riproduzioni che arricchiscono con un nota di vivacità il percorso della mostra.
Padova Capitale Artistica del Trecento
La Dinastia dei Carraresi che di Padova fece una capitale
Padova nel Trecento. L'incontro tra arti, scienza, letteratura
Gli affreschi di Guariento della Reggia dei Carraresi a Padova
Il Salone dei Vescovi
Il Castello Carrarese
Informazioni Mostra:
www.mostraguariento.it
call center +39 049 2010010
| The Scrovegni Chapel |
| Palazzo della Ragione (The Hall of Justice) |













